TI ALLENI MA TI SENTI GONFIA? FORSE NON E’ COLPA DELL’ALLENAMENTO MA DEL TIPO DI ALLENAMENTO
Fisico “mela” o “pera”: come allenarsi (e mangiare) in modo intelligente
Ogni corpo reagisce in modo diverso allo sforzo fisico. Alcune donne rispondono bene a lavori di forza, altre si infiammano facilmente dopo circuiti ad alta intensità. Questa differenza dipende in gran parte dal proprio body type: ginoide, androide o normotipo.
La risposta sta in parte nella distribuzione del tessuto adiposo: due profili ricorrenti sono il biotipo “mela” (accumulo centrale addominale) e il biotipo “pera” (accumulo su fianchi e cosce). Capire dove tendiamo ad accumulare ci aiuta a scegliere strategie di allenamento, nutrizione e recupero più efficaci e sostenibili.
Cos’è il biotipo di una persona?

Il biotipo è una classificazione dei tipi di costituzione corporea delle persone, con attenzione alle zone del corpo dove si tende ad accumulare maggiormente il grasso. Si divide in due categorie: il biotipo androide rappresenta le persone che tendono a ingrassare nella parte superiore del corpo, come la pancia e il punto vita detto ‘mela’, mentre quello ginoide nella zona inferiore, cioè i fianchi e le gambe, detto ‘pera’. Esistono poi delle corporature intermedie, i normotipo, ma in tutti i casi è sempre possibile ricondurre una costituzione corporea a una di queste due macro categorie.
La differenza tra le due categorie è dovuto agli ormoni, che sono presenti in quantità leggermente diverse nei due tipi. Il biotipo inoltre può cambiare nel corso della vita, proprio sotto l’influenza degli ormoni, ad esempio dopo una gravidanza. Conoscere il proprio “body type” non è una condanna estetica: è uno strumento pratico per personalizzare allenamento, recupero e nutrizione.
Obiettivi diversi — approcci diversi
Per chi tende al biotipo mela (accumulo addominale)
Priorità: ridurre la quantità di grasso viscerale e migliorare il metabolismo
Gli ormoni che caratterizzano le donne a mela sono il testosterone e il cortisolo. Questo le rende più dinamiche, attive e grintose, ma anche più stressate.
Per questo motivo gli allenamenti delle donne mela non dovrebbero mai essere troppo lunghi, al massimo 40-50 minuti. Gli allenamenti ideali sono quelli brevi e intensi, per non aumentare ulteriormente lo stress e l’infiammazione. Le donne mela sono fortunate perché possono fare qualsiasi tipo di allenamento, purché sia intenso, come con gli esercizi esplosivi: jump e burpees sono perfetti, così come la corsa e gli scatti da fare a velocità sostenuta.
Allenamento consigliato:
- Combinazione di allenamento di forza (2–3 volte/settimana) e lavoro metabolico (HIIT o intervalli) per stimolare il dispendio calorico e l’EPOC (excess post-exercise oxygen consumption). Il training di forza preserva massa magra e aiuta a innalzare il metabolismo a riposo.
- Cardio: HIIT o lavoro cardiovascolare mirato (2–3 volte/settimana) è efficace nel ridurre tessuto adiposo addominale se abbinato a dieta adeguata.
Tuttavia, un eccesso di volume o la mancanza di recupero possono portare a uno stato infiammatorio cronico che rallenta i risultati. Anche in questo caso, la personalizzazione è essenziale: alternare fasi di intensità a periodi di recupero permette di migliorare la composizione corporea in modo equilibrato.
Per chi tende al biotipo pera (accumulo su cosce e glutei)
Priorità: migliorare circolazione locale, riducendo la ritenzione
Gli ormoni che caratterizzano le donne a pera sono gli estrogeni e il progesterone che fanno sì di accumulare grassi nelle tipiche zone del corpo femminile.
Prima di tutto, favorire la circolazione. Le donne pera infatti soffrono spesso di problemi circolatori, di ritenzione idrica e di cellulite. Degli allenamenti errati possono peggiorare queste problematiche, anziché migliorarle.
Gli errori più comuni che non aiutano la circolazione sanguigna, sono quelli causati dagli allenamenti che prevedono salti aumentando la ritenzione e la sensazione di gonfiore.
È preferibile concentrarsi su lavori di forza controllata, mobilità e circuiti brevi, mantenendo l’intensità sotto controllo per non incorrere in picchi infiammatori,esercizi a catena cinetica aperta, che non ostacolino i fluidi, come ad esempio stacchi a gambe semi tese, al posto dell’Hip Thust che prevedono l’appoggio di un bilanciere sul bacino, che disturba il flusso sanguigno, al posto della corsa, meglio una camminata veloce.
Alimentazione: il compagno indispensabile
Non esistono cibi brucia grassi miracolosi: la strategia efficace combina deficit calorico moderato, distribuzione equilibrata di macro-nutrienti e qualità alimentare come cibi integrali, proteine adeguate, fibre, grassi buoni, come avocado e burro d’arachidi.
Per il profilo mela, attenzione a gestione glicemica e ad evitare eccessi di zuccheri raffinati o cibi processati che favoriscono accumulo viscerale; per il profilo pera, focus su circolazione, infiammazione e micronutrienti che favoriscono il drenaggio. In entrambi i casi, una consulenza nutrizionale personalizzata è la via migliore per tradurre obiettivi in un piano efficace.
È importante ricordare che l’infiammazione non è la stessa cosa dei DOMS, i classici dolori muscolari post-allenamento, (comunemente chiamati ‘acido lattico’) I DOMS rappresentano una risposta fisiologica temporanea, mentre l’infiammazione sistemica è uno stato più profondo e persistente che può alterare l’equilibrio ormonale, rallentare il recupero e accentuare la sensazione di gonfiore.
Quando il corpo resta in questa condizione troppo a lungo, il metabolismo rallenta e il percorso di trasformazione fisica diventa più faticoso. Per questo motivo, la strategia migliore è un allenamento su misura, che rispetti le caratteristiche individuali e favorisca una risposta positiva del corpo.
Prima di iniziare qualsiasi percorso, è fondamentale comprendere la propria tipologia fisica, il livello di stress, i ritmi ormonali e la capacità di recupero. Solo così è possibile ridurre l’infiammazione e massimizzare i risultati.
Conclusioni
Nel nostro metodo, ogni percorso parte da una valutazione completa: osserviamo il tipo fisico, la postura, la gestione dello stress e la risposta infiammatoria. Su questa base costruiamo un programma specifico, capace di migliorare la forma, alleggerire il corpo e restituire equilibrio ed energia. Allenarsi non deve essere un modo per stancarsi di più, ma per sentirsi meglio e più forti ogni giorno.
Se ti alleni e ti senti gonfia, non serve spingere di più: serve capire cosa sta succedendo al tuo corpo e allenarti nel modo giusto per te. Riconoscere il tuo body type, rispettare i tuoi ritmi e scegliere gli stimoli adeguati è il primo passo per sentirti leggera, tonica e in equilibrio con te stessa.

